Frequently Asked Questions

Qual e’ il vantaggio di conservare il sangue intero rispetto alle cellule staminali estratte?

Il sangue del cordone ombelicale contiene diversi tipi di cellule staminali.

HSCs – Hematopoietic Stem Cells
VSEls – Very Small Embryonic Like Stem Cells
MSCs – Mesenchimal Stem Cells
USSC – Unrestricted Somati Stem Cells

Inoltre contiene alte concentrazioni di citochine, fattori di crescita, ormoni, cellule B e T-cellule. I campioni prodotti attraverso l’estrazione della frazione bianca contengono principalmente le HSCs; le altre componenti vengono perse o distrutte.

Qual e’ la differenza tra la conservazione del sangue cordonale intero e il sangue separato (frazione bianca)?

Sia il sangue intero del cordone (metodica Cells4life) che l’estrazione della frazione bianca di sole cellule staminali ematopoietiche, partono sempre dal prelievo del sangue disponibile all’interno cordone ombelicale. Il sangue del cordone intero però, conserva tutti i tipi di cellule staminali. La conservazione del sangue separato, conosciuto anche come “riduzione del volume di stoccaggio”, conserva solo un tipo di cellule staminali.

C’e’ un rovescio della medaglia per la conservazione del sangue intero?

No, il sangue da cordone ombelicale è normalmente utilizzabile allo stato intero. Se una specifica terapia richiede un certo tipo di cellule, queste saranno disponibili all’interno del campione, al contrario se venissero estratte solo un tipo di cellule, si perderebbero tutte le altre presenti nel sangue cordonale.

C’è un vantaggio nella tecnica di conservazione di cellule staminali estratte?

Non per il bambino. Il volume ridotto per la crioconservazione è stato concepito per ridurre i costi di conservazione delle cellule staminali nel trattamento delle malattie del sangue. È stato quindi adottato dalla maggior parte delle banche private di cellule staminali per questo motivo.

Come possono essere utilizzate le cellule staminali?

Le cellule staminali possono essere utilizzate nella terapia per alcune malattie del sangue e per ripristinare le funzioni del sistema e sanguineo, ad esempio quando questo viene danneggiato dalla radioterapia e chemioterapia. Le cellule staminali sono la base per i trapianti di midollo osseo, che sono usati per il trattamento di malattie ematologiche, immunologiche e metaboliche, soprattutto bei bambini e nei giovani adulti.

Fino ad oggi sono state trattate oltre 80 malattie con le cellule staminali. Alcune patologie in particolare rientrano nei protocolli standard, i quali prevedono la loro cura anche attraverso il trapianto di cellule staminali. Tra le patologie che è possibile curare con il trapianto delle cellule staminali rientrano: anemie, disordini dei fagociti, disordini ereditari, immunodeficienze, leucemie, linfomi, malattie ereditarie del sistema immunitario, malattie metaboliche ereditarie, altri tipi di tumori come neuroblastoma e retinoblastoma.

Ci sono poi patologie che rientrano nei protoccoli sperimentali come ad esempio malattie autoimmuni, malattie del sistema nervoso centrale, cardiomioplastica (rigenerazione del tessuto cardiaco danneggiato dopo un infarto miocardio) e tumori solidi. Altre patologie rientrano invece nei protocolli in fase di sperimentazione, per le quali in futuro sarà possibile ricorrere al trapianto di cellule staminali come: malattie autoimmuni, trapianto di cellule staminali per terapia genica, rigenerazione dei neuroni (malattie del sistema nervoso centrale, ad esempio Sla, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson e lesioni traumatiche come lesioni della colonna vertebrale), rigenerazione di organi.

Sempre più spesso le cellule staminali sono la base della medicina rigenerativa, ossia per la riparazione dei tessuti danneggiati. Esempi potrebbero essere: la riparazione del muscolo cardiaco a seguito di un attacco cardiaco; la creazione di nuove cellule produttrici di insulina nei diabetici; la creazione di nuovi vasi sanguigni degli arti (nei casi di complicazioni dovute a diabete o ad altri disordini); il miglioramento della crescita nei bambini che soffrono di alcuni disturbi.

Quali possono essere le applicazioni future delle cellule staminali?

Il futuro nel campo delle cellule staminali è rappresentato dalla loro applicazione nell’ambito della medicina rigenerativa; altre aree di ricerca che attraggono maggiormente l’attenzione per l’utilizzo delle cellule staminali sono le malattie cardiache, ictus, diabete, distrofia muscolare.

Inoltre metodi per l’espansione delle cellule staminali, ossia la loro moltiplicazione in vitro, sono già in fase avanzata.

Le staminali del sangue cordonale possono essere utilizzate da altri membri della famiglia?

È possibile che il sangue del cordone sarà compatibile con gli altri membri della famiglia. Ciò richiede però un processo di matching di tipo HLA, ossia un test per stabilire i parametri di istocompatibilità. C’è una possibilità su quattro che ci sia una compatibilità perfetta tra fratelli e sorelle. Questa possibilità diminuisce ad ogni passo di generazione di distanza dal bambino. Per poter utilizzare il campione di cellule staminali cordonali è comunque sufficiente che siano compatibili 4 parametri su 6.

La conservazione privata non è quindi destinata al solo utilizzo autologo, bensì può essere destinata anche ad uso intrafamiliare. Ad esempio nel primo trapianto con cellule staminali cordonali effettuato dalla professoressa Gluckmann nel 1988 su un bambino affetto da Anemia di Fanconi, è stato utilizzato il sangue cordonale “intero” della sorellina.

Qual e’ la differenza tra le banche per la conservazione del sangue cordonale pubbliche e private?

In Italia e nel Regno Unito, le madri che partoriscono in alcuni ospedali possono scegliere di donare il sangue del cordone ombelicale alla banca del cordone ombelicale gestita dal Sistema Sanitario Nazionale. Tuttavia una volta che il campione è stato donato alla banca pubblica, ammesso che rispetti i minimi standard, potrà essere utilizzato da chiunque ne abbia una necessità clinica, ne faccia richiesta e risulti compatibile in base al test HLA; ciò significa che i genitori nel momento in cui decidono di donare il campione di sangue cordonale, non hanno più alcun diritto di proprietà su di esso. Inoltre non vi è alcuna garanzia che il campione sarà disponibile per l’utilizzo da parte del donatore, qualora fosse necessario. Al contrario la conservazione privata familiare è l’unico modo per garantire una perfetta e pronta disponibilità del vostro campione in caso di bisogno.

Ci sono considerazioni etiche per la raccota del sangue cordonale?

No. Ci sono state molte polemiche intorno alla raccolta di cellule staminali embrionali, perché questa riguarda l’estrazione di cellule staminali da embrioni creati appositamente a tale scopo; ma non è questo il caso delle cellule staminali cordonali, che si trovano all’interno del sangue cordonale prelevato dopo la nascita del bambino, senza alcun rischio né per lui né per la mamma.

C’e’ qualche rischio per la mamma o per il bambino?

La raccolta del sangue del cordone ombelicale con Cells4life si verifica dopo che la placenta è stata espulsa. È una pratica semplice, veloce e sicura, che non presenta rischi per la madre o il bambino al momento della nascita. L’ostetrica deve essere addestrata a conoscere la procedura, come richiesto da parte dell’HTA – Human Tissue Authority (qualità e sicurezza per applicazioni umane, Regulations 2007).

Che cosa accadrebbe se ci fossero complicazioni alla nascita?

Il benessere della madre e del bambino è sempre al primo posto. Il sangue del cordone è raccolto dopo il parto, il distacco della placenta e la sua espulsione senza modificare o interferire con il bisogno di cure nel momento critico del parto o di influire sulla gestione del lavoro.

Quanto veloce dovrebbe essere la raccolta del sangue del cordone ombelicale?

La raccolta dovrebbe essere effettuata il più presto possibile dopo l’espulsione della placenta a causa del processo di coagulazione.

Perche’ la velocita’ di consegna e di trasformazione del campione e’ cosi’ importante?

Evidenze scientifiche dimostrano che la vitalità delle cellule si deteriora nel tempo. Al fine di garantire che il sangue cordonale sia conservato nella qualità ottimale, il nostro obbiettivo è di un massimo di 48 ore tra il prelievo e il trattamento e abbiamo fornito un sistema di refrigerazione a temperatura controllata unico e brevettato per mantenere la vitalità delle cellule.

Perche’ e’ importante conservare in due luoghi distinti?

Quando si conservano le cellule staminali del bambino per così tanto tempo, è auspicabile sapere che il vostro investimento sia protetto contro i disastri naturali o provocati dall’uomo. Due sedi geograficamente remote assicurano di avere un back up, se mai necessario. Inoltre in questo modo è possibile utilizzare un solo campione e continuare a conservare l’altro.

Perche’ il vostro accordo iniziale di conservazione e’ limitato a 25 anni?

È molto probabile che sarà possibile conservare il sangue del cordone ombelicale per periodi più lunghi; teoricamente un campione è conservabile per l’intero arco della vita del bambino. La ricerca ha dimostrato che il sangue del cordone ombelicale conservato e utilizzato dopo 25 anni è terapeuticamente valido.

Broxemyer, il primo a proporre l’utilizzo delle cellule staminali cordonali come alternativa alle cellule staminali del midollo osseo per i trapianti e creatore della prima banca per la conservazione delle cellule staminali cordonali, in un articolo scientifico ha affermato che sono stati scongelati campioni di sangue cordonale dopo 24 anni mantenendo invariati i parametri. È quindi provato che ci sono riscontri positivi sulla conservazione per lunghi periodi.

Cosa succede se cells4life fallisce?

La legge prevede che tutte le banche autorizzate dall’HTA – Human Tissue Authority debbano avere procedure per verificare la sicurezza e la qualità dei campioni. Questo include danni alla strutture e fallimento societario; Cells4life ha assicurazioni e accordi per garantire che in questi casi, i campioni vengano spostati velocemente in altre strutture con licenza HTA.